Cresce il mercato pubblicitario online nel Regno Unito

L’analisi di eMarketing per la pubblicità online nel Regno Unito

Continua la crescita del mercato pubblicitario online. eMarketer ha analizzato il mercato del Regno Unito, uno dei più attivi e tra i precursori a livello europeo/mondiale.

Secondo le stime di eMarketer, nel 2012 il volume complessivo del mercato ha raggiunto i 5,5 miliardi di sterline, con una crescita  del 14,0% sull’anno precedente.

Per il 2013 le stime parlano di 6 miliardi di sterline (+10%). La crescita continuerà, seppure con tassi di crescita inferiori (anche a fronte dell’aumento complessivo) almeno fino al 2017.  In questo mercato rientrano gli strumenti quali search, banners, rich media, mobile SMS/MMS, sponsorships e video, ecc.

UK Digital Ad Spending

Le Stime di eMarketer sono più aggressive sulla crescita rispetto alle altre società di ricerca

Le stime  delle principali società di ricerca sono grosso modo in linea tra di loro, complessivamente per il 2012 variano tra i 7,0 e gli 8,7 miliardi di dollari (il confronto dollaro/sterlina varia a seconda dei casi tra 1 dollaro / 0,62-0,72 sterline), ma sono state realizzate in momenti diversi dell’anno e questo può aver influito sui risultati.

La previsione di eMarketer è la più recente tra le stime comparative e beneficia dei dati dell’intero esercizio 2012; è anche la stima più aggressiva tra le imprese di ricerca e per i prossimi due anni conta molto sulla crescita del mercato mobile.

Comparative Estimates in UK

Google vs Facebook, chi vince negli Ads?

Come procede la rivalità tra Google e Facebook a livello di raccolta pubblicitaria? Nel Regno Unito Google oggi detiene un enorme vantaggio sul rivale Facebook nel mercato della pubblicità online.

Secondo le stime Google dovrebbe rappresentare nel 2013 il 44,2% di tutte le entrate pubblicitarie digitali nel Regno Unito, in crescita rispetto al 41,6% del 2012, del 2,6%.

In confronto Facebook rappresenta ancora una piccola quota (parlando in % di market share non in volumi) con meno del 5% dei ricavi pubblicitari digitali di quest’anno (possedeva una quota del 4,1% nel 2012).

Google vs Facebook in UKConclusioni

Da quest’analisi possiamo trarre alcune conclusioni sommarie:

- il mercato del digital advertising è in crescita

- se è in crescita nel Regno Unito, naturale anticipatore in Europa, ci aspettiamo una crescita anche in Italia

- Google la fa ancora da padrone nel mercato del digital advertising, Facebook è ancora molto indietro

Per maggiori info sulla ricerca di eMarketer.

Il Caricamento delle Campagne Collettive in Adwords

Google ha introdotto una nuova funzionalità in Adwords per agevolare la modifica in massa delle parole chiave (inserimento, eliminazione, modifica corrispondenze, offerte, url di destinazione, ecc.). Una modalità che consente di risparmiare tempo gestendo tutto tramite la piattaforma Adwords ed i fogli di Microsoft Office Excel.

La procedura è semplice, è possibile scaricare il Rapporto sulle parole chiave (fino ad ora utilizzato solo per scaricare analisi e reportistioca) in una nuova funzionalità “modificabile”.

Download Caricamento Collettivo

Una volta scaricato, questo Rapporto può essere integrato o modificato con nuove informazioni e poi ricaricato velocemente. A questo punto tutte le modifiche apportate sul foglio di calcolo saranno integrate sulla piattaforma Adwords.

Google suggerisce di salvare sempre una copia del rapporto originale scaricato nel caso in cui si abbia bisogno di vedere quali erano le impostazioni prima di apportare le modifiche e inviare un caricamento collettivo. Perché una volta che un caricamento collettivo è inviato, non esiste un modo automatico (ma manuale..sì) per cancellare o annullare le tue modifiche.

Come si scarica il Report

  1. Accedi all’account AdWords
  2. Fai clic sulla scheda Campagne e poi sulla scheda Parole chiave.
  3. Assicurati che la tabella visualizzi tutte le parole chiave che si intendono modificare (in basso a destra lavorare sul mostra righe).
  4. Fai clic sul pulsante Scarica, dopo aver selezionato la casella “Modificabile”. (nei formati .csv, .tsv ed Excel).

A questo punto il Report, in formato excel, apparirà così, con una nuova colonna “Action” su cui si dovrà è la colonna principale su cui si dovrà lavorare.

Report Modificabile

Cosa si può fare, nel dettaglio

a. aggiungere una o più nuove parole chiave

b. eliminare una o più parole chiave

c. mettere in pausa una parola chiave o invece attivarla dalla pausa

d. modificare un’offerta per una parola chiave

e. modificare la URL di destinazione per ogni parola chiave

Come si lavora

Per ogni modifica apportata va  inserita una delle seguenti tre opzioni nella colonna Action: Add, Remove o Set, questo inserimento segnala a Google che in quella riga, per quella parola chiave c’è stata una modifica che Google deve tenere presente.

Se non si inserisce una di queste tre parole d’azione nella colonna “Action” di una riga, Adwords ignorerà completamente la riga e le modifiche non avranno effetto.

Una volta che tutte le modifiche o integrazioni sono state apportate, il foglio excel va ricaricato sulla piattaforma Adwords.

Caricamento del rapporto:

  1. All’interno dell’account AdWords, clic sulla scheda Rapporti e caricamenti nella finestra di navigazione di sinistra.
  2. Seleziona la sottoscheda Caricamenti.

Upload Report Modificato

 

Per maggiori dettagli, questa è la pagina di Google Adwords sui caricamenti collettivi delle parole chiave.

Per ogni Target lo Strumento giusto

Oggi, grazie ai social network, abbiamo a disposizione strumenti di payperclick molto performanti che consentono di profilare, individuare e raggiungere al meglio la nostra clientela.

Google Adwords è da tempo in grado di profilare sulla Rete Display in base alle abitudini di comportamento registrate sul vostro computer, vedi google.it/ads/preferences

LinkedIn e Facebook profilano gli iscritti in modo più puntuale attraverso le informazione che gli utenti stessi hanno inserito. Facebook prima e LinkedIn sono riusciti a creare una situazione win-win nel loro modello di business.

Gli utenti caricano i dati in maniera autonoma per favorire una loro migliore presentazione oppure mettono il “mi piace” sui loro interessi o sui gruppi a cui appartengono o cui vorrebbero appartenere.

LinkedIn e Facebook utilizzano queste informazioni per rendere maggiormente performanti i loro strumenti di promozione e di business (le Ads).

Il risultato per chi fa marketing è che è più facile individuare (o almeno provare a farlo) il giusto target d’interesse.

Sembra facile, ma non è sempre così. Provate anche voi ad andare nei vostri profili LinkedIn o Facebook e guardate nelle inserzioni a fianco della vostra pagina, troverete sicuramente casi di una profilazione del target che poteva essere fatta meglio,

Eccone alcune appena prese dal mio profilo Linkedin (chiaramente è solo una mia opinione..): la prima affitta uffici in zona Lago , la seconda mi propone una cucina, la terza mi invita ad un convegno sulla sicurezza.

Nel primo caso a Milano non c’è un lago quindi siamo in un altro posto (chissà dove..) qui il target professionale può starci (un ufficio..) ma LinkedIn non consente per ora la profilazione geografica puntuale ma solo per aree (quindi potrebbe essere stata scelta la zona di Milano, anche se immagino gli uffici siano a Como..).

Il secondo propone cucine, essendo cucine di alta gamma avranno pensato a LinkedIn per la presenza di un target medio-alto, ma ha senso un tema prettamente consumer in un portale di business? Non stona un pò? E poi come sarò uscito io in questa profilazione? Per l’età? Non è un tema  più femminile?

Mi permetto di suggerire che in entrambi i casi Facebook è uno strumento migliore perchè consente una maggiore profilazione geografica, familiare (coppie sposate, single, ecc.) e ha un costo per click nettamente inferiore. Il costo per click di LinkedIn è intorno ai 2 euro rispetto ai pochi centesimi di Facebook.

Nel terzo caso, convengo che sull’utilizzo di LinkedIn ma non sulla profilazione: il convegno per la sicurezza per chi lavora nel marketing ci azzecca poco, qui si dovevano individuare profili amministrativi, risorse umane, ecc. E magari proporre annunci molto mirati sulla dimensione delle aziende (libero professionista, piccole imprese vs medie imprese, ecc.)

In conclusione, è importante nel momento che si consiglia ad un cliente lo strumento da utilizzare nella campagna identificare al meglio ed insieme a lui il suo target e suggerire lo strumento giusto in linea con le sue esigenze partendo dalle metodologie di profilazione, i costi e i meccanismi di social e motori di ricerca.